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Respira che ti passa

RIFLESSIONI SUL RESPIRO

La corretta respirazione è fondamentale per una vita felice. L’arte del respiro è uno strumento per ottenere un’esistenza equilibrata, sana e serena; può diventare una risposta efficace alle sfide della vita, allo stress, alla malattia e alla tensione. Il respiro può diventare un medico per il nostro corpo e la nostra psiche.

Un respiro concentrato può cambiare il nostro umore e le nostre reazioni. Un respiro profondo ha persino salvato delle vite in momenti di pericolo.
Il respiro consapevole ci rende forti e ci aiuta a superare le nostre debolezze.

Il respiro contiene un potere formidabile. In questo senso, è come l’aria che ci circonda: non la vediamo, non possiamo stringerla fra le mani e quindi ci sembra che non sia nulla. Perfino Aristotele pensava che essa fosse immateriale, dato che non può essere vista. L’aria, tuttavia, sostiene gli uccelli che volano liberi nel cielo e perfino gli aeroplani, e ha la forza di creare terribili tempeste. Il respiro è simile: sembra vuoto, ma contiene potere.

L’uso consapevole del respiro, come abbiamo detto, può portare alla guarigione fisica. Il raggio d’azione del respiro, tuttavia, si estende anche a livelli più sottili: può diventare una chiave per penetrare nel mondo spirituale. La parola greca pneuma, infatti, significa “respiro”, ma anche “spirito”. Lalla Yogeshwari (Lal Ded),

Regole generali per un respiro ampio e felice

Non abbiamo bisogno di pensare che dobbiamo respirare: il respiro, semplicemente, avviene. La respirazione è un meccanismo, almeno parzialmente, involontario. Ciò non significa che se oggi respiriamo in maniera scorretta non ci sia più nulla da fare:

possiamo praticare consapevolmente la respirazione corretta, per aumentare la funzionalità dei muscoli respiratori, rieducandoli.
Così facendo, creeremo uno “schema motorio” che con un po’ di pratica funzionerà nel modo giusto anche senza la nostra concentrazione. Il corpo impara anzi, non vede l’ora di imparare a funzionare correttamente.

Il segreto della giusta respirazione sta nell’utilizzare tutti i muscoli respiratori, in modo da permettere l’ingresso di quanta più aria possibile nei polmoni. I polmoni sono come delle spugne che aderiscono alla cassa toracica e al diaframma. Quando la cassa toracica si espande e il diaframma si abbassa, l’aria viene attratta all’interno dei polmoni. Noi, quindi, non “succhiamo” o “aspiriamo” l’aria, ma creiamo un vuoto che attrae l’aria. L’effetto è dovuto a differenti pressioni, proprio come nei fenomeni meteorologici. Per comprendere meglio questo meccanismo, immagina di tenere una spugna nel pugno chiuso, immergendola in una bacinella piena d’acqua. Se il pugno è chiuso, l’acqua non può gonfiare la spugna. Se invece apri il pugno un poco, subito la spugna si imbeve.

I polmoni sono come la spugna e la cassa toracica e i muscoli respiratori come il pugno. Questo strizzare ed espandere non migliora soltanto la qualità del respiro: da una respirazione armonica traggono un piacevole beneficio anche le viscere che stanno al di sotto dei polmoni, non ché il cuore, la colonna vertebrale e tutto il corpo.

Vediamo allora come rieducare il nostro corpo a respirare bene.

La Respirazione diaframmatica

Il diaframma, il muscolo respiratorio più importante, è legato inscindibilmente alla postura e alla salute della colonna vertebrale e del cuore. Il diaframma è un muscolo a forma di cupola, che divide i polmoni e il cuore dalle viscere e che è attaccato alle ultime costole. Per farti inspirare si abbassa, premendo e massaggiando le viscere; per farti espirare si risolleva, comprimendo i polmoni.

Ecco un semplice esercizio per imparare a percepirne il funzionamento.
Sdràiati in posizione supina (a pancia in su), su di una coperta piegata in due per renderla più comoda. Poggia le gambe flesse su una sedia o sul muro e un cuscino sulla pancia, con le mani sul cuscino. È necessario che tu possa vedere le tue mani senza sollevare la testa da terra. Ora inizia a osservare come le mani si muovono su e giù mentre respiri normalmente. Questo accade perché la tua pancia si muove per farti respirare. Il diaframma scende quando inspiri e la pancia si gonfia.

Dopo aver osservato questo movimento per tre minuti o più, inizia a gonfiare volontariamente l’addome quando inspiri. Per espirare riporta in dentro l’ombelico.
Allenati in questa pratica finché non sarà veramente semplice.

Fonte: Tratto dal libro “Respira che ti passa” di Jayadev Jaerschky – Ananda Edizioni

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01 Gen, 2022

Curiosità,  Salute e Benessere

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